Antibiotico resistenza

“10 milioni di morti ogni anno dal 2050”. Come il cancro.
È questo quello che si prevede provocherà l’ANTIBIOTICO RESISTENZA


Quando assumiamo un antibiotico senza che ce ne sia bisogno (perché per esempio abbiamo l’influenza o il mal di denti), o finiamo una confezione avanzata da una vecchia terapia o peggio prestata da un amico o un parente, o prendiamo “1 sola compressa al giorno invece che 2 come mi ha suggerito il medico perché sono contrario alle medicine”, ecco che il batterio invece di venir ucciso, potrebbe diventare più forte! Sembra un paradosso, eppure è l’effetto dell’antibiotico resistenza.

Purtroppo gli effetti non li vediamo nell’immediato: assumendo un antibiotico quando abbiamo l’influenza ci sentiamo meglio, non perché sia la terapia giusta, ma perché saremmo comunque guariti anche senza antibiotico nel giro di qualche giorno. Inoltre gli effetti non li notiamo neanche su di noi: diamo per scontato che un antibiotico vada bene perché prendiamo sempre lo stesso e funziona ogni volta.

Eppure da qualche parte, di solito in ambito ospedaliero, una persona particolarmente debilitata come un bambino o un anziano, non riesce a sconfiggere un batterio che è diventato forte (resistente agli antibiotici) grazie a noi.
💊💊💊💊💊🔜🦠

È giusto dire che il problema coinvolge anche l’industria alimentare 🐥🐷🐮, dove gli antibiotici vengono prescritti per promuovere la crescita e prevenire le malattie.

Purtroppo noi non possiamo influenzare il settore dell’allevamento.
Possiamo però leggere questo articolo e chiedere al farmacista qualsiasi informazione o dubbio in merito.
E una volta fatte queste cose, capire perché l’antibiotico a volte va somministrato, ma altre volte no.

Vitamina c abbadialariana

La vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, appartiene al gruppo delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.
.
Si trova in maggior quantità negli alimenti freschi, soprattutto nei vegetali a foglia verde, peperoni, pomodori, kiwi e negli agrumi. 🥬🌶🍅🥝🍊🍋 Essa partecipa a molte reazioni metaboliche, alla biosintesi di aminoacidi, ormoni e collagene, migliora l’assorbimento di alcuni metalli tra cui il ferro e, tra le altre cose, è un potente antiossidante utile nei confronti del danno ossidativo provocato dai radicali liberi.
.
Vi siete però mai chiesti come mai è presente nei più comuni rimedi antiinfiammatori in vendita in farmacia? 🏥💊
.
Il motivo è semplice: La vitamina C riduce l’eliminazione del farmaco dal nostro organismo così da prolungarne l’effetto, oltre che a potenziarlo. In questo modo è possibile somministrare una dose più bassa di antinfiammatorio mantenendo l’effetto terapeutico grazie all’associazione della vitamina C, ma riducendo gli effetti collaterali dose-dipendenti.

Articolo alcool farmacia lariana

PERCHÉ L’ALCOL CI FA ANDARE IN BAGNO?

Avete mai notato come dopo un boccale di birra gelata 🍺 , uno spritz 🍹 al camping in riva al lago o dopo qualche bicchiere di buon vino 🍷 aumenti il bisogno di andare in bagno a urinare? Il misterioso responsabile di questo meccanismo è… l’ETANOLO, chiamato anche alcol etilico, un alcol a catena lineare la cui formula di struttura è CH3CH2OH.
.
Una volta ingerito, l’etanolo viene immediatamente assorbito già a livello gastrico (stomaco) e in pochi istanti arriva nel torrente ematico. Data la sua elevata solubilità nelle membrane del nostro corpo, passa agevolmente la barriera ematoencefalica (BEE, la barriera che separa il sangue dal nostro cervello filtrando tutte le molecole in esso contenute). Qui, o più precisamente a livello dell’asse ipotalamo-ipofisario, esplica la sua azione “diuretica”: INIBISCE LA PRODUZIONE DELL’ORMONE ANTIDIURETICO ADH (o vasopressina).
.
Ma a cosa serve questo ADH? Favorisce il riassorbimento di acqua a livello renale, opponendosi alla produzione di urina (o diuresi); da qui il nome “antidiuretico”. Pensate che i nostri reni filtrano e riassorbono circa 180 litri di liquidi al giorno e solo 1,5/2 litri vengono concentrati ed espulsi come urina
.
E sapete qual è la “peggiore” bevanda alcolica? La birra!!! Oltre all’etanolo, contiene anche acido carbonico derivante dal processo fermentativo, che causa iperattività della vescica e di conseguenza si amplifica l’effetto di incontinenza urinaria

Prenota